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Liberta’

Ribellione

Giuseppe Mauro Maschiella

Poesia pubblicata il 15/07/2019 | 878 letture

Ci fu un tempo in cui
il grido di libertà
eguaglianza, fraternità
risuonava profondo,
attraversando la razzista Europa,
che colonizzava l’intero mondo.
grido vano
perché nessuno è libero
finché tutti liberi non sono.
Ed io accuso la razza bianca
a cui appartengo,
di aver portato da sempre
guerre, morte,
depredazioni e
fame nel mondo.
Tante, troppe cose
l’uomo occidentale
non deve dimenticare.
La Shoah, Nagasaki e
Hiroshima, le cruente
evangelizzazioni,
le colonizzazioni,
il fratello nero
schiavizzato, torturato,
ammazzato,
la crudeltà dei cuori,
il pianto innocente dei bambini
lo sguardo della sofferenza
il vuoto dell’ignoranza.

Troppo l’uomo bianco
ha da disseppellire.
Deve riportare in vita
dopo morte ingiusta
la dignità e il rispetto,
la fierezza dell’uomo retto.
Deve cancellare
il furore del delitto
la follia della mente,
l’ubriacatura del potere
la visione razzista,
miseria avvilente
dell’occidente.

Ancor oggi guerre quotidiane
portate dall’uomo occidentale,
le bombe cadono
rumorose su terre lontane.
Guardi il cielo
e aerei grigi e pesanti
prendono il volo.
Ignoto rimane
il nome di colui che
le vedrà scoppiare.
Lì le bombe,
più in là il terrore,
qui la disperazione,
la rabbia e l’orrore.
Il sangue versato
nel passato,
ormai lontano
e dimenticato,
continua a scorrere
a torrenti
tra le fila degli innocenti.
Quanti brividi avvolgono
le ceneri del silenzio,
quanti pianti e grida disperate
dei bambini del terzo mondo.
Chiedo per loro la gioia
che nasce dalla pace,
chiedo per loro
il diritto d’un pane
perché assassina
è anche la fame.
E’ tempo di dire basta
di alzare la testa
di aprire gli occhi
di donare il cuore,
è tempo di dire la verità
di sconfiggere tanta malvagità.

Ci fu un tempo in cui
anche l’Europa era
martellata dalle bombe.
Ci fu un tempo
in cui la vita era poco
più di una speranza,
un soffio di vento.
Ci fu un tempo in cui
i fiori non sbocciavano.
Ci fu un tempo in cui il
pane era un miracolo.
Ci fu un tempo in cui
i nostri nonni
morivano in trincea.
Ci fu un tempo in cui
uomini e donne
dal cuore d’oro
scelsero di arruolarsi
nell’esercito del bene.
Milioni morirono.
I loro nomi sono croci.
Lottavano per donarci
una cosa chiamata libertà.
Di ripetere la mia voce è stanca
ma nel cuore nessuna croce manca.

Nota dell'autore:

«La foto è un mio dipinto firmato.»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

Giuseppe Mauro Maschiella

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