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Quanto erano buoni quei formaggini col cracker papà

Amore

Rosaria Catania

Poesia pubblicata il 28/06/2018 | 88 letture

La primavera è già arrivata
e sull’azzurro cielo i sogni si risvegliano
non esiste nido senza uccelli
e non c’è figlia che non ricordi suo padre
la terra germoglia
e fiorisce ogni anno e tu non ci sei
è spuntata la prima viola
e gli oleandri son tutti in fiore
son rossi e bianchi
profumano di vacanze
un alto muro sovrasta la vita
l’età dell’innocenza sparita da un po’
una mano sicura su passi incerti
salivo sul muretto
e mi sentivo la tua regina
i piedi vacillavano non cadevo
ben sicura della mano tua
il giardino della villa comunale
tappa sicura di ogni pomeriggio estivo
il mio albero amico
allevi rose e labili campanule
facevan da cornice all’odor della spensieratezza
compagni di gioco
e tu te ne stavi seduto a guardar
noi giocare
eran occhi attenti
ad ogni minimo mio richiamo
papà, papà, papà
guarda, guarda
poi il regalo gradito
la coppetta del nonno
gustata col cucchiaino e le mani sempre fredde
ed infin per non raccontarla tutta
noi due golosoni
andavam a comprar i formaggini con i cracker
eran sistemati a raggiera dentro una scatola rotonda
con carta gialla con su un faccino di bimbo sorridente
era la mia stessa espressione
di corsa veloci a casa
ci aspettava quella cena da re
tu papà...
spalmavi con cura quel cremoso formaggino
lo richiudevi col cracker
e poi lo premevi leggermente
ed ecco la grande magia che aspettavo
con ansia e trepidazione causa sgretolamento
il formaggino usciva dai buchini
come piccoli vermicelli
come era bello guardare e guardarti
e che sapore buono era
che goduria al sol ricordo
starei una vita a raccontar di te
le rocce si frantumano
e la sera s’avvicina anche per me
son passati gli anni
quando camminavo con te sul muretto
ora lo guardo
e ripensandoci
non era poi tanto alto sai papà
ero io piccola
resto attenta ai ricordi
non voglio e non posso dimenticarli
son tutto il mio io vissuto
il mio caro albero
ancora è li e lo accarezzo ogni volta
e i miei compagni
rimango ancor a pensare
con lo sguardo di bambina
e ti penso ti penso
vorrei ancor
ritornar...

Nota dell'autore:

«Grazie papà»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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