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Poesia pubblicata il 10/05/2018 | 74 letture

Mi sentu comu nnimali nta la jaggia
chi non po curriri e scappari,
è comu si la me vita la vardassi scurriri
nta lu specchiu e mei cchiù non fussi.

Comu l’acqua mi sentu chi da muntagna ruzzulia,
curri versu u chianu pirdennu la so forza
e quannu a mari arriva perdi sustanza ed essenza:
si misca cu l’autra e scumpari.
TRADUZIONE
Mi sento come un animale in gabbia
che non può correre e scappare,
come se vedessi la mia vita scorrere
in uno specchio e mia più non fosse.

Come acqua mi sento che dal monte precipita
correndo verso il piano e perde la sua forza
e quando giunge al mare perde sostanza ed essenza:
si mischia all’altra e scompare.
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

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