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"Clandestino"

Dialettali

valerio cecca

Poesia pubblicata il 07/07/2015 | 1050 letture

In un angolo in disparte
sotto al braccio un po' di carte
qualche timbro scolorito
su un lenzolo un po' ingiallito
o confuso insieme a molti
con capelli e barba incolti
se ne stava zitto e tristo
sto ragazzo... Gesu Cristo.
Janno detto a brutto muso
che je manca giusto il visto
il permesso de soggiorno
e la data de ritorno...
Lui che viene dal reame
do è giusto chi cià fame
stanno a faje na questione
perché è sceso dar barcone.
Se ne stà spaesato e tetro
mentre ecco arriva Pietro
ma lui fa tre passi indietro
Brucia ancora quer metallo
assieme ar canto de quer gallo
ma perdonare le persone
per alcuni è vocazione
se lo strigne a braccia tese
pe n'abbraccio senza pretese.
Chiede Pietro sbalordito
dimme npo ndo sei finito??
nella panza der barcone
pe studia la situazione
ma ho capito poco e niente
mo ciò un dubbio permanente su sto mondo d'occidente
e me sembra complicato anche il fiore dell'oriente.
Mo t'aggiorna lo zio Pietro
ma nun fatte guarda dietro
taja barba e quer pizzetto
che somiji ar sor Maometto
sembreresti alquanto strano
con un chiodo in una mano
e nell'artra ciai er corano.
:Ma perché ho parlato invano
sia al sultano che ar cristiano??
dopo tutte ste stagioni
se litiga ancora tra le religioni??
Nun ce posso proprio crede
alla guerra pe la fede!
Quanno venni da pezzente
fu pe tutta quella gente
che viveva l'oppressione
dello schiavo cor padrone
poi quarcuno smaliziato
ha messo in piedi sto mercato...
Ogni tanto ciò un pensiero
fonno come un buco nero
penso penso intensamente
e mi chiedo umanamente
so venuto veramente?
Lo dovrei chiede a papà
se sapessi dove stà.
Poi rivolto ancora a Pietro
ch'è tornato a annaje dietro
"Te dirò in tutta onestà
la faccenda come stà
io la sera giù ar baretto
sto con Budda, er sor lasagna
cià na panza, quanto magna
c'è Confucio che se lagna
ogni giorno na magagna
ariecco er sor Maometto
che se fa puro n goccetto...
Un tresette, na scopetta
la serata scorre perfetta
per noi è tutto come prima
speriamo solo finisca presto
tutta sta farsa e sta pantomima.
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

valerio cecca

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