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La dieta del ruminante

Comicita'

vittorio pochini

Poesia pubblicata il 28/06/2015 | 1266 letture

Nacqui dopo un parto a lungo atteso.
dieci chili era il mio peso.
In bocca avevo tutti i denti,
già pregustavo gli alimenti.

Mai succhiato una mammella,
mangiavo pane e mortadella,
pulivo i residui ingredienti
con il classico stuzzicadenti.

Il mio vocione sembrava strano,
pareva uscisse da un megafono,
tanto forte e così stridente
disturbava pure un non udente.

Il primo giorno all’asilo nido
appena entrai feci un grido.
I bambini con le maestre
si gettarono dalle finestre.

Non ero l’eccezione ma l’attrazione,
ne parlava anche la televisione.
Da Palermo fino a Mestre
pensavano fossi un extraterrestre.

Un dietologo mi prescrisse gli alimenti
e dopo un mese ero centoventi.
Mi consigliò un anno di digiuno,
quanti chili persi? Nemmeno uno!

Ora che ho raggiunto la maggiore età
ho deciso di combattere l’obesità.
Osservo attentamente la nuova dieta,
ogni giorno rumino una balla di bieta.

Aggiungo pure l’erba ed il fieno
finché lo stomaco è strapieno.
Così si alimentano i ruminanti
ma per me saranno dimagranti?

I primi risultati sono da analizzare,
invece di parlare comincio a belare.
Il dietologo ed il peso sono gli stessi,
questa dieta è prescritta ai soli fessi!
 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

vittorio pochini

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